L’ospedale San Giovanni di Dio si dota di Pet, Tac ed Acceleratore lineare

salvatore lucio ficarraAGRIGENTO – Giornata importante, quella di oggi per la sanità agrigentina. Pet, Tac ed Acceleratore
lineare: l’ospedale San Giovanni di Dio si dota di due indispensabili strumenti diagnostici. Stamattina, infatti, alle 11.30 presso il nosocomio di contrada Consolida, saranno inaugurate importanti dotazioni strumentali utili per la diagnosi e la terapia. Si tratta, appunto della Pet, della Tac e dell’Acceleratore Lineare (Radioterapia). L’evento rappresenta un traguardo di estrema importanza per la sanità agrigentina, Infatti è prevista la presenza del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, dell’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, del cardinale Francesco Montenegro, del prefetto, Nicola Diomede, di tutti i sindaci della provincia e dei rappresentanti degli altri Enti locali. Padrone di casa sarà il general manager dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra. La Ct/Pet è stata dalla “Ati Siemens Spa”. Il contratto ha compreso l’acquisto, con posa in opera con la formula “chiavi in mano” dell’apparecchio, per un importo complessivo di 2.819.786 euro. L’appalto è stato finanziato con fondi comunitari per il tramite dell’assessorato regionale alla Salute. L’intervento doveva necessariamente realizzarsi e completarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2015, altrimenti si sarebbe rischiata la perdita del finanziamento. L’importante attrezzatura sarà usata prevalentemente in Oncologia per la ricerca di tumori e metastasi , ed in campo Cardiologico e Neurologico. In funzione anche l’Acceleratore lineare del costo di 2.400.000 euro. L’apparecchiatura Radiologica rientra tra i finanziamenti del Programma operativo. L’acceleratore lineare troverà applicazione nel trattamento delle terapie antitumorali, in particolare i Raggi X prodotti serviranno esclusivamente  a colpire i tumori più profondi. I recenti provvedimenti riguardano la fornitura di due “Ecotomografi” di cui uno per esami e procedure interventistiche da installare presso l’Unità di Urologia del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento, e l’altro Ecotomografo ad alte prestazioni per rispondere alle esigenze diagnostiche cardiologiche, transfontanellari encefaliche e addominali neonatali da installare presso la Neonatologia e terapia intensiva del presidio ospedaliero di contrada Consolida. “Il mio obiettivo – spiega il dottor Ficarra, da oltre un anno alla guida dell’Asp – è quello di dotare gli ospedali di apparecchiature all’avanguardia per evitare che l’utenza agrigentina emigri in altre Asp e poi ci ritroviamo a pagare noi il servizio che viene reso lontano dalle nostre città di residenza. Per cui stiamo intervenendo per colmare quelle criticità che abbiamo riscontrato. Abbiamo sottoscritto una convenzione con il policlinico di Catania per formare il nostro personale, attraverso un apposito corso tenuto dal professor Bonanno, primario di Gastroenterologia, per la metodica “Rcp” perché ci siamo resi conto che ogni anno ci sono circa 100 agrigentini che per questo servizio, che la nostra Asp non garantisce, sono costretti a rivolgersi presso altre strutture. E noi ci dobbiamo mettere anche l’ambulanza, il medico, l’infermiere. Quindi se riusciamo a farle da noi risparmieremo sicuramente molti soldi”. (*PAPI*) Paolo Picone

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