Ravanusa, Nuovo botta e risposta Collura – Savarino

Ravanusa, ore 17:50 Nuovi rimbrotti tra il sindaco Armando Savarino e l’ex assessore (defenestrato) Lillo Collura. Dopo la risposta del capo dell’amministrazione comunale, che ha definito giusta la scelta di revocare l’incarico al suo ex assessore, lo stesso Collura risponde al sindaco. “Avrei voluto non risponderti, amico Sindaco Savarino, ma poiché mi ha infastidito quel tono volutamente ovattato della tua “non” risposta e, soprattutto, il tuo misero intervento in Consiglio Comunale,
Ritengo corretto rilevare:
Che non è affatto vero che mi sono proposto a Vice Sindaco e tu lo sai, come lo sanno gli Assessori in carica, presenti assieme a te;
Che non è affatto vero che solo 10 mesi prima della tua elezione ero candidato in altra lista, in altra coalizione contro di te; come ben sai ero candidato in Forza Italia, lista a te collegata;
Che, a riguardo, non è affatto vero che ho ottenuto un modesto risultato elettorale; ho, infatti, conseguito ben 102 voti a fronte di 412 voti di lista di Forza Italia, dunque, ben il 25% dei voti di lista del Partito, risultando il primo dei non eletti ad appena n. 8 voti dall’unico candidato eletto.
Come sai, tra l’altro, nell’occasione, visto che controlli sempre tutto,
ti ha votato a Sindaco il 95% di chi ha votato me, nonostante una
settimana prima del voto, non a caso e come tuo stile, hai sparso in
giro la voce che io facessi votare a Sindaco l’altro candidato, Tricoli;
Se questo lo chiami “modesto risultato”, vatti a vedere quanti tuoi candidati
nelle 5 liste che hai proposto tra le elezioni comunali del 2007 e 2008
(ben 100 candidati), hanno riportato una tale percentuale di voti
(forse uno nel 2007), e tuttora hai diversi Consiglieri Comunali in carica,
eletti con appena una percentuale che va dal 4% (60 voti) al 6%.
Che la “poltrona”, come tu la chiami, alla quale ho comunque dimostrato di tenere relativamente – tant’è che all’epoca più volte ti ho manifestato e, in pubblica assemblea, la mia disponibilità a rinunciarci, non è per nulla dovuta a te, ma ai Cittadini, che ancora una volta ringrazio, che con i loro numerosi suffragi mi hanno manifestato la loro stima e onorato di quella poltrona;
Che tu poi mi abbia portato fortuna è probabile, ma che io ne abbia portato a te è sicurissimo e certissimo; e, non puoi non ricordare, che ero già stato eletto Consigliere Comunale nelle precedenti elezioni amministrative, vedi caso, in una sola lista avversata da tutti e, soprattutto, dalla tua arrogante macchina da guerra ed altrettanto tracotante gruppo di potere.
Mi è stato spontaneo chiedermi se hai risposto in modo così ovattato perché hai a cuore le sorti di Ravanusa, ma sono arrivato ad altra conclusione: forse eri distratto da altri pensieri, probabilmente di prossima soluzione.
Dici di avere fatto la scelta giusta giubilandomi da Assessore; probabilmente te l’ha dettata l’inconscio essendo tormentato dal convincimento (questo sì, vero) che la tua “gloria mundi” è da tempo transit-ata e finita (con mio sincero rammarico).
E’ vero la legge ti ha costretto; e perché non l’hai fatto subito, abituato come sei a…… rispettare le leggi.
Non hai, però, né spiegato, né giustificato perché hai tolto me, che tu sai essere io stato il più attivo e il più competente (senza che me ne vogliano i già colleghi Assessori e scusandomi se posso apparire poco modesto).
Forse perché ti dava fastidio che controllavo ogni delibera di Giunta,
anche a tua salvaguardia?
Sì, hai fatto la scelta giusta, così potrai amministrare….. a tuo
piacimento.
Capisci bene che io, nell’interesse della verità, ti devo incalzare.
Affermi che hai ascoltato anche “gli altri componenti della Giunta”.
La cosa mi sorprende. E perché non hai sentito anche me?
Ti sei tradito da solo, “Armandino”.
Questa è la prova “confessata” della tua “sceneggiata” o, visto che meglio ti si appropria, di una delle tue non insolite, indecenti, occulte “tragedie”.
Altro che spacciarti per “addolorato” e chiamare in causa la “politica che non esiste più”, sì vero, ma ti guardi bene dal dire che tu alla “non politica” ti sei adeguato immediatamente e non da ieri.
Per il ruolo che ricopri dovresti essere, sotto il profilo politico, garante e rispettoso delle leggi ed altrettanto rispettoso per la funzione che ne deriva, sotto il profilo sociale e umano.
Perché non osservi la legge anche con riguardo alla “quota rosa” prevista in Giunta?
Dopo avere ascoltato le poche parole da te balbettate nel Consiglio Comunale del 19.06.u.s., devo riconoscere che in latino sei bravo (se farina del tuo sacco è), ma non altrettanto in italiano.
Come vedi, e non solo per farti contento, la mia replica è molto “composta”, anche se so che ti vendicherai. Io sto, comunque, all’erta!
Dimenticavo dell’amicizia, sì giusto, ma voglio farti notare che “l’amicizia va gelosamente tutelata e salvaguardata, a patto che rispetti e non tradisca la verità”.
La verità è che sei in grossissime difficoltà. Hai ben voglia di dire che alle prossime elezioni esprimerai un candidato (perdente?).
Ma sin da ora sai tu e questo tuo candidato che non avrete dove andare a parare.
















































