Licata, Convocato il coordinamento No Peos per l’11 maggio
Licata, ore 20:23 A seguito delle notizie relative alla decisione adottata dal Consiglio dei Ministri, con la quale è stata autorizzata la realizzazione di un parco eolico nel tratto di mare antistante la zona di Falconara, tra Gela e Licata, in territorio di Butera, il Sindaco di Licata Angelo Graci, nella qualità di rappresentante del comune capofila, ha indetto una riunione del Coordinamento No Peos, che si terrà al Palazzo di Città venerdì 11 maggio. Del suddetto organismo, fanno parte oltre al comune di Licata, anche quelli di Agrigento, Butera, Gela e Palma di Montechiaro, le province di Agrigento e Caltanissetta, e il Comitato Difendi Licata No Peos. Intanto, sulla decisione del Consiglio dei Ministri, stamani è intervenuto l’assessore comunale al Turismo ed alla Pesca, Paolo Licata: <<Quella adottata dal Consiglio dei Ministri, alla luce delle posizioni precedentemente assunte sia dagli enti componenti e dal Comitato cittadino Difendi Licata No Peos, oltre che dalla Regione Siciliana, che si è ufficialmente dichiarata contraria ad ogni simile ipotesi con apposita deliberazione della Giunta di Governo, posizioni supportate da più che valide motivazioni – dichiara testualmente l’assessore - è una decisione che ha tanto il sapore di chi sconosce le reali potenzialità del territorio. Realizzare uno e, peggio ancora, più impianti eolici off shore, significa uccidere i settori del turismo, delle pesca, dare un colpo mortale ad ogni ipotesi di sviluppo socio – economico del nostro territorio, vanificare gli sforzi di tutti quegli imprenditori che hanno investito tanto nei settori sopra citati. Per evitare tutto ciò, e, considerate le continue notizie di imprenditori disperati che hanno volontariamente posto termine ai loro giorni terreni per l’impossibilità di far fronte a scoperture economico – finanziarie, come amministrazione vaglieremo la possibilità di indire ogni utile battaglia civile, anche con azioni eclatanti, se necessario, perché la decisione del Consiglio dei Ministri non passi inosservata e venga bloccata>>.
















































