Il mare di Licata “restituisce” residuati bellici della seconda guerra mondiale

LICATA. Continuano i ritrovamenti sui fondali licatesi di arsenali bellici, riconducibili all’Operazione Husky della seconda grande guerra. A distanza di pochi giorni dalla scoperta del Gruppo Archeologico Finziade di Licata, nei pressi del castello di Falconara, questa volta è toccato al sommozzatore Giovanni Porcello, facente parte dell’associazione Jonica Diving School, che in occasione di un escursione ricreativa in C.da Montegrande, si è accorto della presenza di nastri di munizioni in ottimo stato di conservazione e a pochi metri dagli stessi, ha rinvenuto anche un ordigno inesploso di grosse dimensioni, a circa 2 metri di fondale. La scoperta è stata immediatamente segnalata al comandante della Capitaneria di Porto, Luca Montenovi, il quale ha prontamente firmato un’ordinanza che vieta la balneazione, la pesca e ogni attività nei pressi del luogo descritto, in attesa dell’intervento degli artificieri della Marina Militare Italiana.

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