Federalberghi dice no alla tassa di soggiorno: Zambuto firma la revoca dell’assessore Sciacca
Agrigento, ore 22.07 La decisione è presa. Domani mattina, il primo atto che il sindaco Marco Zambuto firmerà sarà la revoca dell’incarico all’assessore Giovanni Sciacca che, da albergatore, si è schierato con la categoria per contestare la scelta di introdurre l’imposta sul soggiorno in modo da far quadrare i conti del Bilancio. Sciacca quindi termina, suo malgrado, un mandato durato quasi due mesi, con una delega, quella alla Promozione turistica della città, che non gli ha consentito nemmeno di dissentire rispetto ad una decisione che a quanto pare è già stata presa. C’è da dire però, ad onor del vero, che l’amministrazione proporrà l’introduzione di questo odiato balzello, ma alla fine chi dovrà approvare e ratificare questa scelta, dovrà essere il Consiglio comunale. E dichiarazioni di Consiglieri o gruppo consiliari su questa vicenda non se ne sono visti. Chi tace acconsente, dice il proverbio, oppure in politica vedremo se verrà rispettato il detto che chi tace non dice nulla. Forse già da oggi si avranno i primi commenti dei consiglieri, per vedere chi si schiererà a favore e chi contro questa decisione. Al momento, l’unica “vittima” è l’assessore Sciacca che per mantenere una posizione si è visto revocare l’incarico. Dal punto di vista tecnico, pare che dalla tassa sul soggiorno, il Comune prevede una entrata superiore ad un milione di euro che riuscirebbe a far tappare qualche buco del disastroso bilancio che l’amministrazione deve varare entro il 30 ottobre. Ed a questa entrata, presumibile, il Comune non potrà rinunciare. Intanto ieri c’è stato un incontro – proficuo si legge in una nota – tra i rappresentanti del settore turistico cittadino che si sono dati appuntamento all’Hotel Dioscuri. Gli albergatori ed altri rappresentanti del settore turistico hanno espresso totale solidarietà nei confronti dell’assessore Giovanni Sciacca, che con la sua iniziativa politica ha voluto porre l’attenzione sulla tassa di soggiorno, che andrebbe a penalizzare un settore già in palese difficoltà. Per gli albergatori, una tassa a carico degli ospiti delle strutture ricettive, andrebbe a penalizzare l’attività, soprattutto in un grave momento di crisi, dettato da un calo turistico delle presenze. Un coro unanime si è sollevato per esprimere la totale contrarietà a questo provvedimento che l’amministrazione comunale intende adottare. La tassa di soggiorno inoltre appare inopportuna considerata la carenza di servizi offerti al turista, sia in termini di parcheggi, che di segnaletica , che di decoro della città. Dicono gli albergatori: “Siamo disponibili ad un incontro urgente con il rappresentante dell’amministrazione comunale, al fine di scongiurare ulteriori aggravi economici e soprattutto a trovare soluzioni alternative”.
















































