Consiglio comunale del 24 luglio: affrontati tutti gli argomenti
Agrigento, ore 12.20 Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha esaurito gli argomenti iscritti all’ordine del giorno approvando ad unanimità dei presenti le proposte di deliberazione trattate. In particolare sono stati modificati gli articoli 49 e 50 del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio stesso, approvati due provvedimenti relativi al riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da decreti ingiuntivi, sono state adottate le modifiche ed integrazioni delle norme tecniche di attuazione approvate, unitamente al PRG, da parte dell’Assessorato regionale territorio ed ambiente ed, infine, approvati due atti di indirizzo che riguardano la modifica dello statuto del Consorzio universitario della provincia di Agrigento e la revisione del regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche, già approvato con deliberazione del Consiglio nel 2005. Nel corso dei lavori, particolare attenzione, è stata posta sulla proposta riguardante alcune modifiche alle norme attuative del PRG; sull’argomento, il dirigente Greco, ha relazionato affermando che “persistono delle incongruenze all’interno delle norme di attuazione che rendono di difficile applicazione le stesse norme nonché la definizione di alcune pratiche di edilizia privata avviate successivamente al decreto di approvazione del PRG. In particolare – ha continuato l’architetto Greco – sono state riscontrate delle incongruenze che riguardano le sottozone A2 (nuclei originari di Montaperto e Villaseta), B1 (aree sature), E1 (zone agricole per la conduzione del fondo), F2 (attrezzature e servizi pubblici di interesse locale) e F3 ( attrezzature e servizi privati)”. Il Consiglio comunale si è espresso favorevolmente integrando e modificando le norme in atto vigenti. Nella sottozona A2 gli interventi consentiti, oltre al risanamento conservativo, possono essere anche di ristrutturazione edilizia; nelle cosiddette “aree sature” (Fontanelle – Amagione, nucleo originario del Villaggio Mosè, San Leone zone C e D e Villaggio Peruzzo) possono essere associate funzioni terziarie diffusive di piccole dimensioni non superiori a 150 mq. Un emendamento proposto dai componenti della Commissione comunale Lavori Pubblici e Urbanistica vieta, nelle zone ad interesse prettamente turistico come il Villaggio Peruzzo e San Leone, l’insediamento di attività cantieristiche non confacenti alle funzioni urbanistiche di dette zone; nelle aree riservate ad attrezzature e servizi pubblici di interesse locale e servizi privati si può intervenire con insediamenti produttivi come esercizi commerciali con dimensioni da 150 a 1000 mq, parchi e centri commerciali e attrezzature ricettive. Il consigliere Mallia, dopo l’approvazione, ha dichiarato che “ la commissione comunale ai Lavori Pubblici e Urbanistica ha operato d’intesa con il Dirigente Greco in modo da superare le diverse incongruenze segnalate all’amministrazione comunale ponendo come obiettivo un rilancio, attraverso le nuove proposte, dell’economia cittadina”. Anche per il
consigliere Gibilaro, la proposta adottata “risolve alcuni nodi venuti al pettine dopo l’approvazione del PRG. Grazie alle modifiche – ha continuato – diamo alla Città uno strumento più snello che può dare uno sviluppo e non solo urbanistico”. I lavori consiliari hanno permesso l’adozione di alcune modifiche funzionali al Consiglio comunale come le modalità di avviso di convocazione e l’ordine del giorno. Nello specifico d’ora in avanti tutto avverrà tramite posta elettronica certificata, fax o avviso telefonico. Ciò consentirà un risparmio per le casse comunali. Il
presidente, dott. Trupia, ha manifestato il proprio “compiacimento per l’adozione di un provvedimento che, al passo con i tempi, comporta una economia sia in termini monetari che di personale e mezzi comunali”. Anche il consigliere Saeva ha sottolineato “l’efficacia di una proposta già adottata in altri comuni con risultati positivi”. Per quanto attiene i due atti di indirizzo, quello relativo alla modifica dello statuto del Consorzio
universitario della Provincia di Agrigento propone la diminuzione dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori così
come imposto dalla legge. A sollevare la questione è stato il consigliere Gramaglia che, nella veste di vice presidente della quinta commissione consiliare, ha dichiarato il parere non favorevole da parte della commissione alla proposta. Anche la consigliere Galvano ha manifestato delle
“perplessità in relazione ad un provvedimento del Consiglio comunale che risale al 1993 e in considerazione dei pareri negativi espressi”. Anche per la revisione del regolamento per il commercio su aree pubbliche, approvato nel 2005, è stato chiesto dai consiglieri Mallia e Miccichè un tavolo tecnico con gli attori interessati affinché “si proceda approfonditamente ad uno studio su una materia molto complessa che presenta non poche criticità”.
















































