Agrigento, Scontro tra Provincia e Comune di Lampedusa sulla chiusura del Liceo Majorana
Agrigento, ore 14:11 Ormai sono ai ferri corti. Da una parte la Provincia di Agrigento, dall’altra il Comune di Lampedusa. Dopo la pesante lettera del sindaco della più grande delle isole Pelagie, Dino De Rubeis che ha detto al presidente della Provincia Eugenio D’Orsi di starsene a casa e di non mettere piede a Lampedusa, adesso il dibattito politico, acceso e pieno di scontri, si acuisce sulla chiusura del liceo scientifico. D’Orsi sostiene che la scuola è stata chiusa senza preventiva comunicazione alla Provincia. La Provincia – aggiunge l’assessore alle Isole, Paolo Ferrara – ha provveduto immediatamente ad inviare a Lampedusa il funzionario di Protezione Civile Marzio Tuttolomondo per effettuare un sopralluogo insieme all’ingegnere capo dell’ufficio tecnico di Lampedusa. La verifica dello stato dell’immobile ci dirà come stanno realmente le cose, tuttavia mi preme sottolineare che già lo scorso 6 maggio avevamo inviato una nota al dirigente scolastico dell’istituto nella quale si specificava che, nelle more dell’impinguamento del capitolo dedicato di spesa, lo stesso dirigente poteva provvedere all’esecuzione dei lavori di manutenzione utilizzando i fondi già assegnati dalla Provincia. Posso dire che siamo sempre stati molto attenti ai problemi di questa scuola, lo prova anche il contributo di 16 mila euro concesso a suo tempo agli studenti del liceo per l’acquisto di libri, al fine di contribuire al miglioramento della cultura dei giovani lampedusani. Mi sembra, in realtà, una montatura per gettare discredito sull’operato di questa amministrazione, che proprio nel settore dell’edilizia scolastica nei mesi scorsi aveva presentato un report puntuale e dettagliato sull’attuale situazione, senza omettere o nascondere nulla dei problemi reali causati in massima parte dal difficile momento economico che attraversano, in genere, tutte le pubbliche amministrazioni. Il sindaco De Rubeis avrebbe potuto evitare la caduta di stile nel dichiarare il presidente D’Orsi persona non gradita a Lampedusa”.
















































