A Raffadali vince l’onorevole Di Benedetto
Raffadali, ore 8:43 Il deputato regionale del Partito democratico, Giacomo Di Benedetto è il nuovo sindaco di Raffadali. Al termine di una competizione molto dura, il parlamentare regionale l’ha spuntata sugli altri tre concorrenti: Franco La Porta, Angelo Salemi e Nino Vizzì. L’onorevole Di Benedetto ha riportato 3.248 voti (dato riferito allo spoglio in 11 sezioni su 12) con una percentuale del 42,46%. A seguire il ginecologo Francesco La Porta, consigliere provinciale, che di voti ne ha riportati 2.885 (sempre 11 sezioni su 12) con una percentuale del 37,72. Buona la percentuale riportata da Antonino Vizzì, che si è presentato con la lista dei Forconi al suo fianco, e che in 11 sezioni su 12 ha riportato 828 preferenze per una percentuale pari al 10,82. E’ arrivato ultimo in questa competizione elettorale invece Angelo Salemi, sostenuto dal laboratorio politico di Vittorio Sgarbi. Il neo sindaco, che sostituirà Silvio Cuffaro, segna un primato, quello di aver riportato il centrosinistra al governo della città dopo la supremazia assoluta nell’ultimo ventennio della dinastia dei Cuffaro, ed in particolare di Totò Cuffaro, che Di Benedetto ha sempre avversato. “E’ stata una campagna elettorale molto pesante, dove non sono mancati i veleni e le accuse personali gratuite – ha detto il nuovo sindaco di Raffadali – ma adesso inizia una fase nuova, quella della rappacificazione. Abbiamo molti problemi da affrontare e risolvere – aggiunge – ed un programma che vogliamo portare avanti per migliorare le sorti di questa città”. Il nuovo sindaco a conti fatti non dovrebbe avere la maggioranza in Consiglio comunale. Infatti la ripartizione dei seggi sarà di 11 consiglieri per il centrodestra e 9 per la coalizione dell’onorevole Di Benedetto. Quella che è appena terminata è stata una vera e propria “battaglia” per accaparrarsi il voto dei raffadalesi, per la presenza di ben 15 liste che si sono confrontate con la nuova legge elettorale. Che prevede infatti lo sbarramento del 5 percento per le liste ammesse alla spartizione dei seggi in consiglio e quindi tutti hanno cercato di costruire delle liste capaci di raggiungere i 450 voti, utili per superare lo sbarramento. Con il nuovo sistema elettorale, non è stato previsto il ballottaggio per i due candidati risultati più votati, ma direttamente al primo turno è stato eletto il candidato che ha riportato la maggioranza relativa dei voti validi. Il candidato Angelo Salemi, ex assessore della giunta Cuffaro è stato supportato da tre liste: Api Lealisti e Laboratorio Sgarbi, con 57 candidati. Franco La Porta aveva l’apporto di cinque liste per un totale di 93 candidati. Giacomo Di Benedetto, si è presentato con 6 liste e 111 candidati. I suoi assessori designati sono: Calogero Sciarratta e Flaminia Farruggia. Antonino Vizzì ha partecipato con una sola lista di 20 candidati, quella del movimento dei Forconi. Tra i Consiglieri eletti Giovanni Mangione, Salvatore Virone e Salvatore Gazzitano.
















































