Agrigento
Ex Provincia: Assegnate oltre 6.000 borse di studio

palazzo provincia agrigentoAGRIGENTO, ore 13:05 – Sono state assegnate le borse di studio dalla Provincia. In tutto sono state ammesse 6.443 domande su 6713 presentate, in possesso dei requisiti prescritti dalla legge, alla graduatoria per l’assegnazione delle borse di studio per l’anno 2013/14 relative alle scuole medie superiori della nostra Provincia.    Il settore “Politiche attive del lavoro e dell’istruzione” ha, infatti, completato l’iter del controllo delle pratiche raccolte dalle scuole superiori della provincia e ha provveduto ad inviare la documentazione all’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale. L’intervento della Regione consiste nell’assegnazione di borse di studio a favore di tutti gli alunni delle scuole statali e paritarie (primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado) a sostegno della spesa sostenuta per l’istruzione da parte delle famiglie che versano in particolari condizioni economiche previste dal bando pubblicato. La verifica delle domande ha coinvolto dodici unità del settore coordinate dal direttore Amelia Scibetta, rigettando quelle istanze non conformi al bando predisposto dall’assessorato regionale, trasmesse dalle Istituzioni scolastiche secondarie di II grado della provincia di Agrigento. L’elenco completo degli ammessi è, attualmente, disponibile sul sito della provincia provincia.agrigento.it.

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Precari dell’Esa da 4 mesi senza stipendio minacciano lo sciopero

esa ente sviluppo agricoloAGRIGENTO, ore 12:41 – Da 4 mesi non percepiscono lo stipendio e gli spiragli occupazionali si vanno sempre più chiudendo. Da ieri è scattata la protesta dei lavoratori a tempo determinato dell’Ente di sviluppo agricolo di Agrigento, che hanno anche incontrato il vice Prefetto in rappresentanza del dottor Nicola Diomede. Al rappresentante del Governo in terra agrigentina, i lavoratori precari dell’Esa hanno consegnato una lettera, sottoscritta da tutti. In tutto sono 270 i dipendenti agrigentini assunti a tempo determinato dall’Esa. “Viviamo in grande stato di disagio – si legge nella missiva consegnata al Prefetto – a seguito del mancato pagamento degli stipendi di giugno, luglio, agosto e settembre. Senza soldi – spiega Gaetano Provenzani – non riusciamo a raggiungere il posto di lavoro e non possiamo far fronte al sostentamento delle nostre famiglie, a pagare le bollette di luce, gas, telefono e altre tasse che mensilmente siamo chiamati a pagare. Nonostante nella legge finanziaria della Regione Siciliana siano state finanziate le somme necessarie per il pagamento degli stipendi e malgrado le rassicurazioni verbali ricevute dalla dirigente dell’assessorato all’Agricoltura, Rosaria Barresi, che sostiene che sono disponibili circa 3 milioni di euro – aggiunge Provenzani – si apprende che da parte del direttore dell’Esa che le somme a disposizione ammontano ad un milione e per giunta sono bloccati”. Infine nella lettera al Prefetto, i lavoratori esasperati invitano il dottor Diomede a farsi carico del problema e lo sollecitano ad intervenire presso l’assessorato regionale dell’Agricoltura e presso l’Ente di sviluppo agricolo. Già da tempo i 270 lavoratori stagionali dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo di Agrigento, impegnati come trattoristi per 178 giornate, rivendicano la stabilizzazione. La vertenza è stata sostenuta dalla Uil ed il segretario provinciale del settore, Gero Acquisto, si è rivolto al Governo della Regione ed al Consiglio d’amministrazione dell’ente affinchè si proceda alla firma dei contratti di lavoro a tempo indeterminato ed alla ristrutturazione organizzativa nell’’agrigentino al fine di rendere efficaci mansioni e competenze. Ma nessuna risposta è arrivata finora. Ed in più si è aggravata la situazione relativa agli stipendi non corrisposti.

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Progetto Agrigento sul Bilancio comunale: Fare come il buon padre di famiglia

Progetto Agrigento-2AGRIGENTO, ore 19:19 - Intervento dei coordinatori e portavoce del movimento “Progetto Agrigento”, Marcello Fattori e Calogero Di Piazza sul Bilancio di previsione del Comune in discussione in Consiglio. Con il bilancio comunale l’ente assegna le risorse alle spese che lo stesso affronta. Volendo semplificare, si potrebbe prendere come termine di paragone la classica famiglia, la quale per essere efficiente e riuscire ad andare avanti nel corso dell’anno dovrà affrontare spese ordinarie e straordinarie non superiori a quanto nello stesso periodo è entrato con gli stipendi. In altre parole il Comune andrebbe gestito dai vari organi preposti, allo stesso modo e con la stessa diligenza di un buon padre di famiglia e con il fine ultimo di progredire e sviluppare nel breve e nel lungo periodo mantenendo sempre inalterato il fondamentale equilibrio di bilancio. Quanto appena accennato non è purtroppo avvenuto negli ultimi anni al Comune di Agrigento. Dando infatti un semplice sguardo agli ultimi bilanci comunali ci si accorge facilmente di come male sia stato gestito tale ente. Una prassi consolidata e molto utilizzata da tanti Comuni italiani per alterare i rendiconti e dunque consentire maggiori spese agli amministratori è quella dei residui attivi gonfiati. Per residui attivi si intendono le entrate accertate ed iscritte in bilancio ma mai arrivate nelle casse del Comune. Gran parte di questi sono quasi sempre di dubbia o impossibile esigibilità e nonostante ciò i Comuni li riportano di anno in anno negli attivi di bilancio comportandosi come se tali somme fossero in cassa, andando a sostenere dunque spese che non si sarebbero mai potuti permettere. Questo è un pò quello che è accaduto nei precedenti anni ad Agrigento e lo dimostrano gli svariati milioni di euro iscritti nel bilancio comunale alla voce residui attivi. Gli attori preposti al bilancio comunale, hanno negli anni creato un deficit occulto finanziando con entrate fittizie spese reali e generando grossi buchi in termini di liquidità. E’ facile intuire che la situazione dell’ente è molto delicata e compromessa, necessitando dunque di interventi seri e mirati da prendere nel più breve tempo possibile per evitare il tracollo. Di azioni da intraprendere per provare a risanare questo ente disastrato ce ne sarebbero parecchie, ma la cosa fondamentale sarà quella di programmare ogni cosa nei minimi termini e senza farsi sfuggire alcun particolare. Per il recupero dei crediti si dovranno innanzitutto intraprendere azioni legali “forti”. Per far cassa si potrebbero implementare dei piani di alienazioni dei beni non strategici e quanto altro vendibile del Patrimonio Comunale in generale, rafforzare il servizio parcheggi a pagamento e svolgerlo in economia con personale del Comune, realizzare impianti fotovoltaici su coperture edifici pubblici e l’amministrazione potrebbe attivarsi per l’insediamento di impianti collegati al ciclo dei rifiuti presso il territorio del Comune con una capacità tale da assicurare importanti entrate extra tributarie e al tempo stesso eventuali riduzioni della spesa per lo smaltimento che si tradurrebbero tra l’altro in minore tariffa gravante sui cittadini. Sarà di fondamentale importanza l’istituzione della tassa di soggiorno per generare nuove entrate nelle casse comunali, grazie alla quale si potrà investire sul turismo, ad esempio potenziando la località balneare di San leone creandovi le condizioni affinchè investitori privati realizzino strutture balneari nelle spiagge le quali tra le altre cose apporterebbero maggiori entrate come tassa di occupazione suolo pubblico. Gli abusi conclamati ad Agrigento sono parecchi, ma il numero reale, considerata una stima del sommerso, potrebbe corrispondere al doppio se non, addirittura, al triplo di quei “parecchi”. Sarà fondamentale utilizzare al meglio la pratica delle sanatorie edilizie mediante la quale si potrebbero incassare cifre realmente consistenti. Altro aspetto importante e da non sottovalutare sarà quello del saper guardare ed attingere agli aiuti esogeni, sarà dunque importante perseguire una politica economico finanziaria partecipata attenta alla valorizzazione delle risorse interne e alle opportunità che provengono dal contesto europeo e internazionale; una politica in grado di cooperare ed attingere dal mondo bancario, societario, istituzionale internazionale per agire e sviluppare il livello locale e ridurre l’indebitamento con operazioni finanziarie a livello internazionale dirette alla sua rimodulazione e convenzioni con alcune banche per la cessione dei crediti dei fornitori comunali con pagamenti rateizzati in più anni.

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Nuove aule per gli alunni della Media Pascoli

scuola media pascoli agrigento genitori puliscono (9)AGRIGENTO, ore 11:24 – Sono stati sistemati in un’aula più accogliente e degna della loro età, gli alunni delle prime classi alla scuola media “Giovanni Pascoli” di Agrigento, che erano costretti a svolgere le lezioni negli scomodi locali dell’ex refettorio del plesso “Don Bosco”. Il dirigente scolastico, Eugenio D’Orsi, era stato diffidato da un gruppo di genitori ad adottare i necessari provvedimenti per assicurare un’aula dignitosa ai propri figli. Adesso il preside ha disposto il trasloco dei bambini in un’aula del secondo piano, vicino alla presidenza, addirittura con la lavagna multimediale. “Davanti alle dettagliate e motivate contestazioni che sono state anche comunicate al provveditore – spiegano i genitori dei bambini – il dirigente scolastico è stato costretto a rivedere la sua decisione che sembrava essere irrevocabile. Gli stessi genitori per non far perdere un solo giorno di scuola ai propri figli avevano addirittura pulito l’aula che si presentava inidonea sotto il profilo igienico sanitario”. A dare la notizia ai genitori, sul cambio dell’aula, sono stati gli stessi bambini che erano entusiasti della nuova sistemazione.

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Concluso con successo lo stage con Vincent Riotta

stage con vincent riotta ad agrigentoAGRIGENTO, ore 10:33 – Si è concluso ieri il corso di recitazione intensiva con l’attore e regista Vincent Riotta, regista ed attore (nel film “Il capo dei capi interpretata il mafioso Bernardo Provenzano) ed autore de “Il cavaliere oscuro” e “Hustle” che si è svolto ad Agrigento nella “Casa del musical” del Villaggio Mosè. Il corso è stato organizzato da Vida Tarallo e Tony Gangitano con il regista Marco Savatteri del teatro “Casa del musical”. Sono stati in tutto 15 i partecipanti, provenienti da tutta la Sicilia, che hanno avuto l’opportunità di conoscere Riotta e di apprezzarne le doti di regista ed attore. “I suoi consigli sono preziosi – spiega uno dei partecipanti, Nino Grisafi, giovanissimo attore agrigentino e figlio d’arte – è davvero emozionante assistere alle lezioni di Vincent Riotta”. Ai partecipanti è stato rilasciato un attestato di frequenza.

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I NOSTRI GIORNALI:
  • Nuove aule per gli alunni della Media Pascoli

    scuola media pascoli agrigento genitori puliscono (9)AGRIGENTO, ore 11:24 – Sono stati sistemati in un’aula più accogliente e degna della loro età, gli alunni delle prime classi alla scuola media “Giovanni Pascoli” di Agrigento, che erano costretti a svolgere le lezioni negli scomodi locali dell’ex refettorio del plesso “Don Bosco”. Il dirigente scolastico, Eugenio D’Orsi, era stato diffidato da un gruppo di genitori ad adottare i necessari provvedimenti per assicurare un’aula dignitosa ai propri figli. Adesso il preside ha disposto il trasloco dei bambini in un’aula del secondo piano, vicino alla presidenza, addirittura con la lavagna multimediale. “Davanti alle dettagliate e motivate contestazioni che sono state anche comunicate al provveditore – spiegano i genitori dei bambini – il dirigente scolastico è stato costretto a rivedere la sua decisione che sembrava essere irrevocabile. Gli stessi genitori per non far perdere un solo giorno di scuola ai propri figli avevano addirittura pulito l’aula che si presentava inidonea sotto il profilo igienico sanitario”. A dare la notizia ai genitori, sul cambio dell’aula, sono stati gli stessi bambini che erano entusiasti della nuova sistemazione.

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  • Concluso con successo lo stage con Vincent Riotta

    stage con vincent riotta ad agrigentoAGRIGENTO, ore 10:33 – Si è concluso ieri il corso di recitazione intensiva con l’attore e regista Vincent Riotta, regista ed attore (nel film “Il capo dei capi interpretata il mafioso Bernardo Provenzano) ed autore de “Il cavaliere oscuro” e “Hustle” che si è svolto ad Agrigento nella “Casa del musical” del Villaggio Mosè. Il corso è stato organizzato da Vida Tarallo e Tony Gangitano con il regista Marco Savatteri del teatro “Casa del musical”. Sono stati in tutto 15 i partecipanti, provenienti da tutta la Sicilia, che hanno avuto l’opportunità di conoscere Riotta e di apprezzarne le doti di regista ed attore. “I suoi consigli sono preziosi – spiega uno dei partecipanti, Nino Grisafi, giovanissimo attore agrigentino e figlio d’arte – è davvero emozionante assistere alle lezioni di Vincent Riotta”. Ai partecipanti è stato rilasciato un attestato di frequenza.

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  • Ravanusa, Nasce il comitato cittadino del Volontariato

    Carmelo pitrolaRAVANUSA, ore 9:12 – Il comitato cittadino del “Volontariato” è nato. Un’iniziativa voluta dall’amministrazione guidata dal sindaco Carmelo D’Angelo e dall’assessore ai servizi sociali, Carmelo Pitrola. “Per la prima volta – afferma Pitrola – tutte le associazioni si uniscono e collaborani. Non solo le associazioni di volontariato come la Caritas, il Centro aiuto per la vita, il Cif, centro Femminile, centro amico, casa dell’amicizia e l’associazione “Il Giglio” (che si occupa di bambini) fanno parte di questo comitato, ma anche il mondo dello sport, della scuola, dei giovani, della chiesa e dell’associazionismo in genere. Ne fanno parte: Cettina Parisi, Pina Parisi, Giovanna Di Maida, Gina Noto, Maria Rosa Carmina ed Angela Vinciguerra. Il mondo dello sport è coordinato da Pino Giarrana e Giancarlo La Greca, quello della scuola da Carmela Savarino ed Angela Tricoli, i giovani da Liliana Di Natali. Infine la chiesa è presente con l’arciprete don Mario Polisano e con fra Graziano, mentre il mondo dell’associazionismo si avvale del contributo in termini di lavoro di Andrea Tricoli dell’Acams e Tonino Licata dell’associazione Sicani del monte Saraceno. “Lo scopo – dice l’assessore Pitrola – è quello di intercettare le reali problematiche che interessano la nostra comunità attraverso un centro di ascolto. Abbiamo superato i personalismi e ci siamo messi al servizio dei più bisognosi, superando tutti gli scetticismi che ogni volta vengono manifestati da chi non vuol lavorare per il bene comune. Non ci saranno presidenti, direttori generali e consiglieri di amministrazione ma solo persone disposte a “spogliarsi” dei propri titoli e delle proprie cariche per fare del bene agli altri. Il comitato del volontariato cittadino, sarà oggetto a giorni di un apposito provvedimento amministrativo che ne sancirà ufficialmente la nascita. Si riunirà il 20 di ogni mese.

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  • La Fidapa celebra la giornata sull’Alzheimer a Naro e Montevago

    giornata alzheimer a naroNARO, ore 8:35 – A Naro ed a Montevago si è svolta la 21esima mondiale giornata per la sensibilizzazione sull’Alzheimer, promossa dalla Fidapa – sezione “Fulgentissima” di cui è presidente la dottoressa Gera Destro. E’ stato allestito un gazebo in piazza Umberto a Naro, mentre ieri è stata effettuata una raccolta dei fondi anche a Montevago, il cui ricavato verrà devoluto all’Aima, associazione italiana malati Alzheimer per il centro diurno dell’ospedale di Piazza Armerina, dove la stessa presidente lavora come geriatria al centro di valutazione. All’iniziativa erano presenti: Gera Destro, le fidapine Rosamaria Giunta, Sara Liquori, Marcella Di Franco, Enza Clementi, Alberto Tosto, vice coordinatore provinciale del movimento studentesco Area51- Rete degli Studenti Medi Agrigento (nella foto) e la presidente della Fidapa Campobello – Ravanusa, Liliana Aceto.

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  • A dicembre arriva “Capsule”: il braccialetto dei desideri. Creato anche da due licatesi

    team-braccialetto capsuleLICATA, ore 17:48 – L’obiettivo è quello di realizzare “il braccialetto dei desideri”. Basta un tocco ed è fatta: attraverso un sistema di domotica, infatti, entrati a casa vostra le stanze si illumineranno come vorrete, partirà la vostra musica preferita di sottofondo e magari, perché no, la vasca da bagno si riempirà di acqua alla temperatura da voi gradita. Questa è “Capsule”, l’idea di cinque ragazzi di Licata e Catania che da luglio stanno lavorando notte e giorno per lanciare questa start up sul mercato. A rendere tutto così semplice è un particolare algoritmo studiato da Fabrizio Bellomo, Fulvio Roberti, Angelo Sanfilippo, David Montenegro e Nuccio Di Paola. “Link-it si integrerà con i sistemi di domotica – spiegano – e attraverso questo sistema centralizzato gestirà tutto, captando i dati dell’utente per creare l’identità digitale”. “Ogni giorno con i nostri smartphone noi produciamo grandi quantità di dati che ci riguardano – spiega Fabrizio Bellomo, l’ideatore – e da questo siamo partiti con la precisa intenzione di centralizzare tutti i dati di quella determinata persona e crearne l’identikit, utilizzando anche le posizioni Gps. Diamo in sostanza agli sviluppatori la possibilità di creare delle applicazioni che interagiscano col mondo reale”. Ma parlando in termini più spiccioli, utilizzando un sensore digitale che si trova all’interno del braccialetto e che riconosca la vostra impronta, col famoso tocco noi potremo fare di tutto, persino i pagamenti automatizzati. Tutto si traslerà sulle nostre esigenze e preferenze. Anche gli operatori del 118 potranno utilizzarlo durante un soccorso: attraverso il capsule del paziente potranno, per esempio, capire subito se è allergico o intollerante a qualcosa perché anche le informazioni mediche saranno contenute al suo interno. A fine dicembre sarà già pronta la prima versione per gli sviluppatori e subito dopo non servirà altro che aspettare che arrivi sul mercato.

    FONTE: newsicilia.it articolo di Giorgia Mosca

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  • Licata, Iniziano le attività della Cusca

    anzianiLICATA, ore 21:43 – La Sede di Licata del C.U.S.C.A, Centro Universitario Socio Culturale per Adulti, ha approvato il bilancio consuntivo dell’anno 2013. Nel corso della seduta, inoltre, sono stato fissate alcune date per l’avvio dell’anno accademico 2014-2015 e programmate alcune attività. In particolare, è stato deciso che l’apertura delle iscrizioni al sodalizio avverrà il 2 ottobre e l’inizio ufficiale delle lezioni del nuovo anno accademico il 10 novembre con una celebrazione eucaristica, che sarà officiata in Chiesa Madre. E’ stato stabilito che l’ apertura delle lezioni sarà preceduta, comunque, da un’escursione, fissata per il 4 ottobre, presso il sito della Necropoli Paleocristiana di Licata, ubicata nei pressi dell’ormai degradato Santuario di San Calogero. La programmazione di questa iniziativa è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione ed all’impegno di Fabio Amato, presidente del locale Gruppo Archeologico “Finziade”. Nel corso della riunione, inoltre, è stato deciso che nel corso dell’anno sociale 2014-2015 saranno realizzate altre escursioni nel territorio cittadino, con cadenza mensile, e gite in località siciliane che saranno successivamente concordate. La presidente Cettina Greco ha inoltre reso noto che particolare spazio sarà dedicato alla ricorrenza del primo centenario della prima Guerra Mondiale con lezioni specifiche ed altre iniziative. Infine è stato deciso di svolgere alcune attività culturali nei campi della letterature e del cinema, il cui programma sarà successivamente stabilito, e di dare vita ad alcune serate ricreative presso locali cittadini.

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  • Ex Provincia: Assegnate oltre 6.000 borse di studio

    palazzo provincia agrigentoAGRIGENTO, ore 13:05 – Sono state assegnate le borse di studio dalla Provincia. In tutto sono state ammesse 6.443 domande su 6713 presentate, in possesso dei requisiti prescritti dalla legge, alla graduatoria per l’assegnazione delle borse di studio per l’anno 2013/14 relative alle scuole medie superiori della nostra Provincia.    Il settore “Politiche attive del lavoro e dell’istruzione” ha, infatti, completato l’iter del controllo delle pratiche raccolte dalle scuole superiori della provincia e ha provveduto ad inviare la documentazione all’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale. L’intervento della Regione consiste nell’assegnazione di borse di studio a favore di tutti gli alunni delle scuole statali e paritarie (primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado) a sostegno della spesa sostenuta per l’istruzione da parte delle famiglie che versano in particolari condizioni economiche previste dal bando pubblicato. La verifica delle domande ha coinvolto dodici unità del settore coordinate dal direttore Amelia Scibetta, rigettando quelle istanze non conformi al bando predisposto dall’assessorato regionale, trasmesse dalle Istituzioni scolastiche secondarie di II grado della provincia di Agrigento. L’elenco completo degli ammessi è, attualmente, disponibile sul sito della provincia provincia.agrigento.it.

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  • Precari dell’Esa da 4 mesi senza stipendio minacciano lo sciopero

    esa ente sviluppo agricoloAGRIGENTO, ore 12:41 – Da 4 mesi non percepiscono lo stipendio e gli spiragli occupazionali si vanno sempre più chiudendo. Da ieri è scattata la protesta dei lavoratori a tempo determinato dell’Ente di sviluppo agricolo di Agrigento, che hanno anche incontrato il vice Prefetto in rappresentanza del dottor Nicola Diomede. Al rappresentante del Governo in terra agrigentina, i lavoratori precari dell’Esa hanno consegnato una lettera, sottoscritta da tutti. In tutto sono 270 i dipendenti agrigentini assunti a tempo determinato dall’Esa. “Viviamo in grande stato di disagio – si legge nella missiva consegnata al Prefetto – a seguito del mancato pagamento degli stipendi di giugno, luglio, agosto e settembre. Senza soldi – spiega Gaetano Provenzani – non riusciamo a raggiungere il posto di lavoro e non possiamo far fronte al sostentamento delle nostre famiglie, a pagare le bollette di luce, gas, telefono e altre tasse che mensilmente siamo chiamati a pagare. Nonostante nella legge finanziaria della Regione Siciliana siano state finanziate le somme necessarie per il pagamento degli stipendi e malgrado le rassicurazioni verbali ricevute dalla dirigente dell’assessorato all’Agricoltura, Rosaria Barresi, che sostiene che sono disponibili circa 3 milioni di euro – aggiunge Provenzani – si apprende che da parte del direttore dell’Esa che le somme a disposizione ammontano ad un milione e per giunta sono bloccati”. Infine nella lettera al Prefetto, i lavoratori esasperati invitano il dottor Diomede a farsi carico del problema e lo sollecitano ad intervenire presso l’assessorato regionale dell’Agricoltura e presso l’Ente di sviluppo agricolo. Già da tempo i 270 lavoratori stagionali dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo di Agrigento, impegnati come trattoristi per 178 giornate, rivendicano la stabilizzazione. La vertenza è stata sostenuta dalla Uil ed il segretario provinciale del settore, Gero Acquisto, si è rivolto al Governo della Regione ed al Consiglio d’amministrazione dell’ente affinchè si proceda alla firma dei contratti di lavoro a tempo indeterminato ed alla ristrutturazione organizzativa nell’’agrigentino al fine di rendere efficaci mansioni e competenze. Ma nessuna risposta è arrivata finora. Ed in più si è aggravata la situazione relativa agli stipendi non corrisposti.

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  • Progetto Agrigento sul Bilancio comunale: Fare come il buon padre di famiglia

    Progetto Agrigento-2AGRIGENTO, ore 19:19 - Intervento dei coordinatori e portavoce del movimento “Progetto Agrigento”, Marcello Fattori e Calogero Di Piazza sul Bilancio di previsione del Comune in discussione in Consiglio. Con il bilancio comunale l’ente assegna le risorse alle spese che lo stesso affronta. Volendo semplificare, si potrebbe prendere come termine di paragone la classica famiglia, la quale per essere efficiente e riuscire ad andare avanti nel corso dell’anno dovrà affrontare spese ordinarie e straordinarie non superiori a quanto nello stesso periodo è entrato con gli stipendi. In altre parole il Comune andrebbe gestito dai vari organi preposti, allo stesso modo e con la stessa diligenza di un buon padre di famiglia e con il fine ultimo di progredire e sviluppare nel breve e nel lungo periodo mantenendo sempre inalterato il fondamentale equilibrio di bilancio. Quanto appena accennato non è purtroppo avvenuto negli ultimi anni al Comune di Agrigento. Dando infatti un semplice sguardo agli ultimi bilanci comunali ci si accorge facilmente di come male sia stato gestito tale ente. Una prassi consolidata e molto utilizzata da tanti Comuni italiani per alterare i rendiconti e dunque consentire maggiori spese agli amministratori è quella dei residui attivi gonfiati. Per residui attivi si intendono le entrate accertate ed iscritte in bilancio ma mai arrivate nelle casse del Comune. Gran parte di questi sono quasi sempre di dubbia o impossibile esigibilità e nonostante ciò i Comuni li riportano di anno in anno negli attivi di bilancio comportandosi come se tali somme fossero in cassa, andando a sostenere dunque spese che non si sarebbero mai potuti permettere. Questo è un pò quello che è accaduto nei precedenti anni ad Agrigento e lo dimostrano gli svariati milioni di euro iscritti nel bilancio comunale alla voce residui attivi. Gli attori preposti al bilancio comunale, hanno negli anni creato un deficit occulto finanziando con entrate fittizie spese reali e generando grossi buchi in termini di liquidità. E’ facile intuire che la situazione dell’ente è molto delicata e compromessa, necessitando dunque di interventi seri e mirati da prendere nel più breve tempo possibile per evitare il tracollo. Di azioni da intraprendere per provare a risanare questo ente disastrato ce ne sarebbero parecchie, ma la cosa fondamentale sarà quella di programmare ogni cosa nei minimi termini e senza farsi sfuggire alcun particolare. Per il recupero dei crediti si dovranno innanzitutto intraprendere azioni legali “forti”. Per far cassa si potrebbero implementare dei piani di alienazioni dei beni non strategici e quanto altro vendibile del Patrimonio Comunale in generale, rafforzare il servizio parcheggi a pagamento e svolgerlo in economia con personale del Comune, realizzare impianti fotovoltaici su coperture edifici pubblici e l’amministrazione potrebbe attivarsi per l’insediamento di impianti collegati al ciclo dei rifiuti presso il territorio del Comune con una capacità tale da assicurare importanti entrate extra tributarie e al tempo stesso eventuali riduzioni della spesa per lo smaltimento che si tradurrebbero tra l’altro in minore tariffa gravante sui cittadini. Sarà di fondamentale importanza l’istituzione della tassa di soggiorno per generare nuove entrate nelle casse comunali, grazie alla quale si potrà investire sul turismo, ad esempio potenziando la località balneare di San leone creandovi le condizioni affinchè investitori privati realizzino strutture balneari nelle spiagge le quali tra le altre cose apporterebbero maggiori entrate come tassa di occupazione suolo pubblico. Gli abusi conclamati ad Agrigento sono parecchi, ma il numero reale, considerata una stima del sommerso, potrebbe corrispondere al doppio se non, addirittura, al triplo di quei “parecchi”. Sarà fondamentale utilizzare al meglio la pratica delle sanatorie edilizie mediante la quale si potrebbero incassare cifre realmente consistenti. Altro aspetto importante e da non sottovalutare sarà quello del saper guardare ed attingere agli aiuti esogeni, sarà dunque importante perseguire una politica economico finanziaria partecipata attenta alla valorizzazione delle risorse interne e alle opportunità che provengono dal contesto europeo e internazionale; una politica in grado di cooperare ed attingere dal mondo bancario, societario, istituzionale internazionale per agire e sviluppare il livello locale e ridurre l’indebitamento con operazioni finanziarie a livello internazionale dirette alla sua rimodulazione e convenzioni con alcune banche per la cessione dei crediti dei fornitori comunali con pagamenti rateizzati in più anni.

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