Agrigento
Amministrative: Domani Crocetta sceglie la data delle elezioni. Il Pd insedia un tavolo tecnico

Rosario-Crocetta-Presidente-della-Regione-Sicilia-Ha-vinto-le-elezioni-del-28-ottobre-2012-586x318Agrigento, ore 20:00 – Estote parati. Siate pronti, siate preparati. Non poteva sfuggire all’attenzione del Partito democratico agrigentino l’avvertimento “scoutista” lanciato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, che in una riunione tra fedelissimi si era lasciato scappare che ha intenzione di mandare alle urne prima della fine dell’anno in corso, gli elettori di quei Comuni amministrati da commissari e non da sindaci. Nell’Agrigentino ce ne sono ben 3: Agrigento, Licata e Raffadali. E quindi il Pd, ieri mattina, raccogliendo “l’avvertimento” del governatore siciliano, ha insediato un tavolo di confronto che avrà l’obiettivo di organizzare il lavoro in vista delle elezioni amministrative. Partendo dalle primarie di coalizione. All’incontro, convocato dal segretario provinciale, Peppe Zambito, ieri mattina erano presenti i deputati nazionali: Angelo Capodicasa, Tonino Moscatt, Giuseppe Lauricella e Maria Iacono, il deputato regionale Giovanni Panepinto, i segretari dei circoli cittadini del Pd: Alessio Settecasi e Mimmo Pistone, i dirigenti provinciali del partito e l’ex sindaco Marco Zambuto. “Il tavolo di confronto – spiega il coordinatore Zambito – diventerà un luogo permanente di dibattito per favorire la partecipazione di tutti e soprattutto per ribadire che si vince con tutte le sensibilità, dentro un progetto, si vince insieme”. Il riferimento è all’area che orbita attorno al Pd e tra questi movimenti c’è il Megafono di Crocetta, il Pdr di Michele Cimino e Articolo 4 che in provincia di Agrigento è rappresentato dall’onorevole Totò Cascio. “Penso alle primarie di coalizione – dice Zambito – che coinvolgano quest’area e che possono allargarsi anche ad altri esponenti della società civile o anche a partiti che condividono con noi progetti politici o amministrativi”. Una velata indicazione che porta a pensare come si stia lavorando per aggregare Pd e Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, visto che a Roma il ministro agrigentino governa col segretario nazionale Matteo Renzi che è anche il premier. La “fretta” di convocare il tavolo tecnico e di farlo insediare subito è dovuta alla notizia circolata in ambienti politici che Crocetta ha riunito per lunedì pomeriggio la sua giunta per discutere appunto della data delle elezioni amministrative in Sicilia per aprire una finestra elettorale autunnale. Sarà necessaria una legge del Parlamento regionale, ma dagli ambienti politici fanno sapere che ci vuole poco a stabilire la data delle elezioni. La discussione del Pd coinvolge anche Lillo Firetto che ambisce ad una candidatura a sindaco di Agrigento, ma il problema per il deputato regionale dell’Udc, che il sindaco già lo fa a Porto Empedocle, sarebbe la data delle elezioni. Se si voterà a novembre, quasi certamente Firetto potrebbe rinunciare. Se invece si vota nella primavera del 2015 la situazione sarebbe molto diversa e favorevole ad un “si” dell’ex capogruppo all’Ars dello scudocrociato. Sull’altro fronte c’è ancora chi corteggia Daniele Cutaia. L’avvocato consigliere comunale piace a Mpa, Forza Italia e Nuovo centrodestra. E restano in campo i due consiglieri che hanno già ufficializzato la decisione di ambire alla poltrona di sindaco: Giuseppe Di Rosa ed Andrea Cirino. Il movimento Cinque stelle farà primarie pubbliche, cioè con gazebo in piazza ma sceglierà i candidati seguendo una selezione “grillina”.

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I genitori puliscono le aule della scuola Pascoli

scuola media pascoli agrigento genitori puliscono (9)Agrigento, ore 12:02 – Le lezioni iniziano domani mattina ma i locali che dovranno ospitare gli alunni della scuola “Giovanni Pascoli” sono sporchi e non si prestano alla migliore accoglienza. Soprattutto per bambini che entrano per il primo anno nella scuola media. E così, ieri pomeriggio, alcuni volenterosi genitori dei bambini che dovranno frequentare la prima media sistemata nell’ex “refettorio” della scuola Don Bosco, si sono armati di “pazienza”, buona volontà e soprattutto di scope e strofinacci per cercare di rendere quanto meno accoglienti i locali. Con loro c’era anche il preside, l’ex presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, che ha smorzato i toni: “La situazione del refettorio che ospiterà i bambini della prima media – dice – non è sicuramente ideale per l’accoglienza degli studenti e così, con i genitori abbiamo deciso di intervenire direttamente, visto che il Comune non ci manda nessun operaio per i lavori da eseguire e nessun tecnico per le verifiche sulle apparecchiature”. Insomma la colpa è del Comune che ancora non ha dotato il dirigente scolastico di adeguate strutture. Quelle in cui il preside D’Orsi ha sistemato gli alunni sono infatti “casermoni” costruiti negli anni 40 quindi vecchi e fatiscenti. Che non rispondono sicuramente ai minimi canoni di legge. I genitori hanno trovato una situazione davvero allucinante: le finestre sono altissime (i bambini non si distrarranno sicuramente – scherzano), in un’aula c’è il bagno incluso (che potrebbe essere un privilegio se parlassimo di albergo – ironizzano), i water sono piccoli (a misura di infante e non di adolescente) e addirittura le due classi sono comunicanti e divise opportunamente da una porta a soffietto (lezioni comuni – dicono amaramente i genitori). Ma invece di protestare e minacciare di ritirare i propri figli, ecco il colpo di genio: sono andati a pulire. E domani i loro figli troveranno almeno un ambiente igienizzato. Con la speranza che presto arrivi il trasferimento alla scuola Tortorelle.

 

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Andrea Cirino e Peppe Di Rosa: due candidati sindaco per Agrigento

andrea cirino 1di rosa presenta la sua candidaturaAgrigento, ore 12:56 – E siamo a due. Nonostante l’incertezza sulla data delle elezioni amministrative, ad Agrigento già ci sono due candidati a sindaco “in pectore”. Dopo il vice presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Rosa, anche Andrea Cirino (pure lui componente dell’Aula Sollano), annuncia la sua candidatura ufficiale. Ieri mattina, come annunciato nei giorni scorsi, Cirino ha tenuto una conferenza stampa per ufficializzare la sua decisione. Teatrino iniziale con Giuseppe Di Rosa, che si è presentato alla conferenza per ascoltare quello che il suo “potenziale concorrente” aveva da dire. E c’è stato molto fair play tra i due. Cirino, invece ha parlato quasi da sindaco, annunciando in apertura di conferenza, due notizie: la prima riguarda il convegno pirandelliano che si terrà ai primi di dicembre e sul quale il candidato incontrerà il commissario Giammanco per discutere e assicurarne il regolare svolgimento, mentre la seconda notizia riguarda la Sagra del mandorlo in fiore sulla quale si sta iniziando a progettare per ovviare a tutte le polemiche e incertezze che l’hanno accompagnata nelle precedenti edizioni. Cirino quindi pone sul tavolo i primi due aspetti concreti per annunciare la sua scesa in campo. “Oggi Agrigento – ha spiegato Cirino – non può permettersi di restare una delle ultime città d’Italia con il suo patrimonio inestimabile. Chiaramente ho bisogno dell’aiuto della società civile, faccio un appello ai tantissimi giovani che sono ad Agrigento per rimanere ad Agrigento e sposare questo progetto. La grinta dei giovani unita alla mia esperienza può produrre grandi cose”. Il progetto del neo-candidato sindaco viene definito “semplice, fattivo e molto economico per l’Ente”. “Il primo impegno da assumere sarà quello di restituire i servizi essenziali: la pulizia della città; la manutenzione delle strade; il decoro urbano, il verde pubblico; i servizi delle linee urbane e di collegamento con porti aeroporti e altre province; la viabilità e sicurezza delle strade; bagni pubblici. Per realizzare tutto ciò credo sia necessario essere concreti, ma soprattutto bisogna intensificare il rapporto di collaborazione e condivisione tra i cittadini e l’amministrazione partendo dalla base, in modo particolare con la società civile e il volontariato. Ed infatti, uno dei primi passi da muovere sarà quello di ricostituire i comitati di quartiere ed i sindaci delegati. Al riguardo è mia intenzione recarmi presso i quartieri della città per condividere e stilare il programma con la collaborazione di tutti. Come ho già anticipato nei giorni scorsi, nei mio programma sarà prevista inoltre la valorizzazione ed il ripristino del centro storico attraverso un piano di agevolazioni ed incentivi per le ristrutturazioni e gli investimenti in nuove attività commerciali, artigianali, ricettive e turistiche”. Intanto il candidato Di Rosa ha precisato di non aver mai chiesto al Movimenti Cinque stelle di sostenerlo nella sua battaglia per la conquista della poltrona più alta di Palazzo dei Giganti. “Non ho mai detto di avere o di volere l’appoggio dei grillini – ha spiegato Di Rosa – quindi non capisco perché qualcuno dei meetup mi abbia tirato in ballo”. Il riferimento è a Marcello La Scala che ha annunciato la linea politica del movimento di Grillo, ma ha detto anche “mai con Di Rosa”.

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Crocetta annuncia: si vota a dicembre. E scatta la corsa dei partiti contro il tempo

peppe zambitoAgrigento, ore 13:20 – E’ partita la corsa contro il tempo degli operatori politici agrigentini che si erano “rilassati” pensando che le elezioni amministrative potessero essere fissate per la primavera del 2015. Invece, le parole del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che in una riunione con i suoi fedelissimi si è lasciato scappare che “al 99,9% sono orientato a far votare i siciliani in quei Comuni senza sindaco”, ha messo in fibrillazione uomini e partiti. I primi candidati ufficiali sono spuntati: uno è Giuseppe Di Rosa che ha annunciato il suo contratto con gli agrigentini, sostenuto da una lista civica e fors’anche dal movimento Cinque stelle che non ha altro di meglio da appoggiare, l’altro è Andrea Cirino che proprio nel weekend terrà una conferenza stampa per l’annuncio della sua scesa in campo, peraltro anticipata ieri dal nostro giornale. La “sortita” di Crocetta ha smosso anche il Partito democratico che dormiva sonni tranquilli pensando a maggio del 2015. Di tutta fretta, infatti, il segretario provinciale Peppe Zambito, ha dovuto “convocare” i due coordinatori cittadini del Pd, Alessio Settecasi ed Epifanio Bellini, che incontrerà oggi nel pomeriggio presso la sede del partito. Tema in discussione le prossime elezioni. Di novembre, dicembre 2014 o maggio 2015 poco importa, basta che se ne inizi a parlare per non farsi trovare impreparati. Zambito esporrà il piano del Partito democratico, in vista delle prossime elezioni amministrative: “Partire dai programmi per poi scegliere il candidato attraverso le primarie. Quella della scelta del candidato fuori dalle segreterie politiche, per Zambito è una posizione che sembra andare contro le voci di possibili alleanze. Sui nomi già usciti fuori di chi concorrerebbe alla carica di sindaco di Agrigento (Enzo Campo vicino a Sel, e Calogero Firetto, candidato di Ncd-Pd), Zambito dichiara: “Non ci sono ancora stati incontri che rispecchiano il piano, e Calogero Firetto, già alla guida di Porto Empedocle, non ha ancora sciolto la riserva. E’ fuori dalla storia chi pensa che un candidato a sindaco si possa scegliere nel buio di una segreteria politica”. Poi, il segretario originario di Siculiana spiega : “Il Pd non ha incontrato nessun potenziale candidato, perché la linea da seguire, in assoluto, è quella di partire dai programmi e non dai candidati”. Ai Consiglieri comunali di Forza Italia legati a Riccardo Gallo che sostengono che il Pd abbia già stretto un’alleanza con il Movimento per le autonomie di Roberto Di Mauro ed il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, testimoniata dall’elezione del presidente dell’Aula Sollano, Carmelo Settembrino, Zambito replica: “Assolutamente no. Non è stata una scelta politica collettiva, i consiglieri hanno votato in libertà. A Riccardo Gallo rivolgo una sfida : noi non abbiamo giochi fatti, siamo pronti a confrontarci”. Intanto il gruppo “Progetto Agrigento” si rimette a lavoro per programmare le attività da svolgere e pianificare tutti insieme quello che potrà essere il futuro della città. “E’ palese – spiega il coordinatore Marcello Fattori – che la situazione economico-finanziaria del nostro Comune, a causa di lunghi anni di mala gestione è al collasso e la strada da percorrere è certamente in salita. Tutto ciò, però, non deve scoraggiarci, al contrario dovrà essere una spinta in più affinché ognuno di noi si possa mettere in gioco e dare il proprio contributo alla rinascita della città, la quale passerà unicamente da visioni, progetti, idee e modus operandi del tutto nuovi. Stiamo programmando ,per i prossimi giorni, una riunione con la quale stabiliremo la via da percorrere ed alla quale speriamo possiate e vogliate dare il vostro prezioso contributo”.

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Elezioni amministrative entro la fine dell’anno: Cirino si candida a sindaco di Agrigento

andrea cirino 1Agrigento, ore 9:33 – Elezioni amministrative entro la fine del 2014: la politica ne discute. Anche se sembrava abbandonata l’ipotesi di una finestra autunnale per rinnovare le amministrazioni in scadenza e quelle rimaste senza sindaco (per dimissioni o premature scomparse), adesso si apre qualche spiraglio per mandare alle urne i cittadini delle comunità amministrate da commissari straordinari. La legge dice che il parlamento regionale, su proposta dell’assessore agli Enti locali, può legiferare, ma dopo il 5 ottobre visto che per quella data sono previste le consultazioni a Siracusa per un seggio all’Ars dopo la pronuncia del Tar. Fatta la legge, dal 5 ottobre in poi l’assemblea siciliana potrà stabilire la data delle elezioni, che dovranno rispettare comunque un margine di 45 giorni dall’indizione dei comizi. E considerare altri 15 giorni per gli eventuali ballottaggi. Parliamo quindi di due mesi. Quindi i tempi indicano che si potrebbe votare alla fine di novembre ed opportunamente entro il 15 dicembre per evitare di far trascorrere il natale o la vigilia di capodanno agli agrigentini dentro i seggi. Parafrasando, il sindaco di Agrigento potrebbe essere sotto l’albero di natale. Ieri lo aveva chiesto Piero Macedonio, di votare entro la fine dell’anno. I politici più accorti dicono che tutto ciò è impossibile, altri invece pensano che ci possa essere l’eventualità di andare al voto a dicembre. E lo dimostra il fatto che già alcuni candidati si sono fatti avanti. Come il vice presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Rosa e proprio ieri un altro consigliere, Andrea Cirino, ha rotto gli indugi ed ha annunciato la sua “scesa in campo”. Lo stesso Cirino, funzionario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento e consigliere comunale da quattro mandati, annuncia una conferenza stampa, a giorni, per ufficializzare la sua decisione. “Dopo un lunghissimo travaglio iniziato con le dimissioni di Zambuto e dopo una attenta analisi politica del nostro territorio – ha detto Cirino – ho deciso di scendere in campo per concorrere alla candidatura a sindaco di Agrigento. Certamente il fatto di avere acquisito una certa esperienza nel corso di questi venti anni, è stato uno dei motivi principali che mi ha spinto a prendere questa decisione; tra l’altro mi è anche servita a capire che la città di Agrigento ha bisogno di tante piccole cose che magari in passato non sono state effettuate e che contribuiscono a fare crescere la nostra comunità. La mia intenzione è quella di creare servizi essenziali per dare dignità alla nostra città; creare nuovi parcheggi e arricchirla con il verde pubblico significare dare respiro anche ai cittadini. Il verde pubblico dovrà interessare maggiormente il centro storico che deve tornare a vivere come una volta. Dare dei benefit a chi ristruttura i prospetti del centro storico, per esempio non pagare l’Imu, non pagare la spazzatura, non pagare il suolo pubblico e annullare i costi per cambiare destinazione d’uso a coloro i quali vogliono creare attività artigianali, commerciali e turistiche all’interno del centro storico stesso”. Cirino annuncia anche che sarà sostenuto da liste civiche con candidati al Consiglio comunale che saranno espressione della società civile e lascia aperte le porte a chi vorrà sposare il suo progetto politico. “Se ci saranno le condizioni per una eventuale convergenza – ha spiegato Cirino – valuterò la posizione degli alleati che chiedono di sostenere la mia candidatura alla guida del Palazzo dei Giganti”.

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I NOSTRI GIORNALI:
  • Licata, Pif in città per documentarsi sullo sbarco alleato

    pif a licataLicata, ore 8:45 -Il regista Pif fa capolino a Licata. Lo annuncia sulla sua pagina facebook, Elio Arnone (nella foto con Pif). “Con il Preside Carmelo Incorvaia – dice Arnone – dovevamo incontrare un non meglio specificato regista. La mia meraviglia quando mi sono accorto che si trattava del celeberrimo e simpaticissimo Pif.  Arrivato a Licata con il suo amico Michele per raccogliere notizie e documentarsi sullo sbarco americano del 1943 nella nostra città. Naturalmente abbiamo fatto assaggiare ai nostri ospiti le granite dell’American Bar, molto apprezzate. Nel corso di una lunga chiacchierata, il Preside Incorvaia, ha risposto da storico qual è ad una serie di domande e curiosità relative allo sbarco. Alla fine tutti insieme ci siamo recati in due dei luoghi dello sbarco: Mollarella e Torre di Gaffe. Dopo gli ospiti sono ritornati a Palermo.

    pif a licata1Curiosità. Chiara, dell’American Bar ha voluto per forza offrirci le granite, in quanto fan di Pif…ed ha voluto farsi fotografare insieme a lui come i tantissimi giovani presenti. Una bella mattinata davvero”.

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  • Walk in progress: 400 piedi per smuovere le coscienze

    cattedrale ci metto la scarpa 2 cattedrale ci metto la scarpa 1 cattedrale ci metto la scarpaAgrigento, ore 13:12 – Riflettori puntati sulla “cattedrale” di San Gerlando, chiusa ormai da 1.290 giorni per lesioni alle strutture, per uno smottamento della collina sulla quale sorge. L’accesso alla cattedra presidenziale del vescovo è impedito dalla presenza del ponteggio di sicurezza. Ieri, su iniziativa della Curia arcivescovile, si è svolta una giornata di sensibilizzazione, come espressione di convocazione e grido di speranza, ed anche come denuncia dell’immobilismo di chi dovrebbe intervenire. Le campane della cattedrale sono state azionate a mano ed i loro rintocchi hanno scandito le ore 9, 12, 16, 18, 19 e 21. E della situazione di “stasi” si è parlato anche a “Baobab” su Radio uno Rai. E’ stata presentata l’iniziativa “Walk in progress. Ci metto la scarpa”, cioè la sistemazione, sulla gradinata principale del Duomo, delle prime 100 scarpe di un progetto curato da Gianpaolo Riolo (ideatore dell’iniziativa) assieme a Gaetano Vella (artista che realizza le scarpe). Il Commissario straordinario del Comune di Agrigento, Luciana Giammanco, ha indetto un incontro conoscitivo sulla messa in sicurezza del costone nord della città e della Cattedrale, previsto per martedì 9 settembre, nella Sala della Giunta comunale, a Palazzo di Città. In tale occasione sono stati chiamati ad intervenire il Prefetto di Agrigento, gli assessori regionali al territorio, all’ambiente ed ai beni culturali, i dirigenti dei Dipartimenti protezione civile, ambiente e beni culturali ed identità siciliana. L’invito è stato anche esteso al Soprintendente dei beni culturali di Agrigento, all’Ingegnere capo del Genio Civile, al Dirigente provinciale della protezione civile regionale, ai Dirigenti comunali dei lavori pubblici e della protezione civile e al Direttore dell’Ufficio beni culturali ed ecclesiastici dell’Arcidiocesi. La Cattedrale di Agrigento dal 2010 è in pericolo: crepe sui muri delle pareti e lungo le scalinate hanno destato forte preoccupazione per la Cattedrale. La situazione, come si evince dal grosso dispiego di forza, appare niente affatto tranquilla: urgono interventi che non possono essere rinviati oltre. Dal canto loro, anche cittadini volenterosi e amanti del bene comune hanno deciso di dare il loro contributo alla causa, estendendo l’invito a chiunque desideri aiutarli. Gaetano Vella, artista classe ’84 e Giampaolo Riolo, di un paio di anni più giovane, giurista impegnato nel sociale hanno quini pensato di dare vita all’iniziativa “Walk! in Progress”. “L’arte – spiegano gli ideatori del progetto – deve essere utile alla società, la creatività dell’artista va messa a servizio degli altri, diversamente la propria opera corre il rischio di essere un’autoreferenziale celebrazione di se stessi. Queste semplici riflessioni ci hanno suscitato l’idea di realizzare un’opera rappresentante una moltitudine di persone che possa animare, con la propria stabile presenza, beni comuni di valore storico-artistico trascurati o abbandonati. L’immagine della scarpa è metafora dell’individuo che vuole mettersi in movimento per amore del proprio territorio”. L’idea di questa coppia di creativi consiste dunque nel realizzare un’installazione permanente lungo la scalinata della Cattedrale, costituita da circa 400 scarpe colorate realizzate in gesso.

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  • Grotte, Stasera la lirica sotto le stelle del maestro Salvaggio

    salvatore salvaggioGrotte, ore 12:59 – Stasera in piazza Umberto primo, si terrà l’evento “Lirica sotto le stelle” giunto alla sua tredicesima edizione.  Il Gran Galà lirico è organizzato dall’associazione “Rossini”,  diretta dal maestro Salvatore Salvaggio. Durante la serata si svolgerà, la settima edizione del Premio “Lirica sotto le stelle”.  Grande stelle della lirica si esibiranno a Grotte, per un concerto da lasciare senza fiato. Appuntamento alle 21.

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  • Licata, Ecco l’osservatorio antiviolenza: tutte donne

    Osservatorio Permanente AntiviolenzaLicata, ore 18:47 – Attivato il progetto “Osservatorio Permanente Antiviolenza”, per dire no alla violenza sulle donne e al femminicidio, questione scottante che rimbomba quotidianamente sui media nazionali. Un gruppo di donne formato da Valeria Di Franco, Gloria Incorvaia, Anna Carlino, Angela Oliveri, Concetta Candiano, Caterina Cellura, Sandra Bennici, Laura Parisi, Valeria Vedda e Linda Missione hanno deciso di unirsi per mettere a disposizione le proprie professionalità al servizio di coloro che sono vittime di tale male. Si tratta di sociologhe, avvocatesse, giornaliste, docenti, educatrici, scrittrici, pittrici, esperte nel L.i.s., tutte licatesi che intendono portare per la prima volta nella cittadina non solo l’evento, ritenuto fine a se stesso e dimenticato poco dopo, ma anche una risposta concreta su tale gravoso argomento. Un progetto ad ampio raggio se si considera il fatto che racchiude prevenzione, grazie ad eventi che saranno rivolti a più generazioni, e sostegno legale, psicologico, comunicativo, sociologico e soprattutto “umano”. <<La creazione di questo “Osservatorio Permanente”, -spiega il gruppo- ossia una struttura di ricerca e analisi sul suddetto grave fenomeno, rappresenta un collante di supporto per coloro le quali ne vorranno usufruire, anche in completo anonimato>>. Importante sarà la raccolta di dati e la presenza sul territorio, per poter attuare un percorso formativo e preventivo in concomitanza con organi paralleli. Adesso si passa alla parte burocratica. Non solo iniziative di sensibilizzazione ma anche supporto legislativo, si intenderà costruire un organico attivo nella lotta alla violenza di genere, ma occorre un cambiamento culturale per scuotere gli animi partendo da Licata. Intanto importante passo è la richiesta di incontro da parte del gruppo con il Commissario Straordinario, Dario Cartabellotta, al quale saranno presentate il programma e le iniziative.

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  • Cambio nome: la procedura è più snella. Tre agrigentini ci provano

    cambio nomeAgrigento, ore 9:00 – Iter procedurale più snello per cambiare il proprio nome. Anche ad Agrigento il fenomeno si sta diffondendo. Nel solo mese di agosto, infatti, sono state tre le persone che hanno chiesto alla Prefettura di poter cambiare il nome di battesimo. In questi casi si è trattato solo di aggiustamenti e non di cambio radicale del nome. All’albo pretorio del Comune di Agrigento, sono state pubblicate le istanze di due giovani donne che si sono rivolte alla Prefettura per cambiare il nome. Nel primo caso si tratta di Alfonso Pitrone, che ha chiesto di aggiungere il nome “Fabrizio”. Nel secondo caso, Giuseppe William Pollara intende togliere il nome “William” e lasciare solo quello del patriarca San Giuseppe. Infine Lucia Mangiavillano vorrebbe aggiungere il secondo nome “Alessandra” in modo da farsi chiamare Lucia Alessandra. Secondo la procedura, l’istante deve far affiggere all’Albo pretorio del Comune di Agrigento, per 30 giorni consecutivi, un avviso contenente con la domanda di modifica del nome, con invito, a chiunque ne abbia interesse, a proporre l’eventuale opposizione, con atto notificato alla Prefettura, entro trenta giorni dalla scadenza dell’affissione”.

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  • Naro, Consegnati i lavori per la realizzazione del Centro sociale

    foto d epoca dell ex convento di Sant Agostino (accanto all'omonima chiesa) dove sorgerà il centro socialeNaro, ore 12:49 – Il direttore dei lavori e geometra comunale Nino Comparato ha consegnato, in via d’urgenza e sotto le riserve di legge, all’impresa appaltatrice “2G Costruzioni” di Messina i lavori di manutenzione straordinaria e di recupero funzionale dell’immobile di piazza Sant’Agostino finalizzati alla realizzazione di un Centro sociale, che diventerà un punto di aggregazione culturale per bambini, anziani, giovani e diversamente abili. La struttura comprenderà, inoltre, una biblioteca e un laboratorio artistico multifunzionale. Ultimati i lavori, nella piazza di Sant’Agostino, nelle adiacenze dell’omonima Chiesa e precisamente nell’ex convento agostiniano, sorgerà un centro di aggregazione socio-culturale che sarà aperto soprattutto alla fruizione dei giovani e degli anziani, ma che avrà anche delle sezioni dedicate rispettivamente ai bambini e ai diversamente abili. Lo rendono noto il sindaco Calogero Cremona e l’assessore comunale ai lavori pubblici Fabio Schembri, che spiegano che i lavori siano stati finanziati dall’Assessorato Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali per un importo di circa un milione e 800 mila euro, di cui circa 400 mila come somme a disposizione dell’amministrazione e più di 300 mila come ribasso d’asta residuato dopo l’aggiudicazione dei lavori che è avvenuta a seguito di gara espletata dalla commissione istituita presso la sezione di Agrigento dell’Urega, presieduto dall’ex magistrato Melchiorre Cirami. I lavori dovranno essere ultimati entro il 28 febbraio 2015. “L’amministrazione Comunale e in particolare l’assessore Fabio Schembri ha dato una sensibile e sostanziale accelerata agli adempimenti necessari per la consegna dei lavori finalizzati alla realizzazione del centro – spiega Cremona – procedendo con ogni solerzia alla stipula del contratto d’appalto che adesso si trova in corso di registrazione. I tempi imposti dal programma di finanziamento del Fesr, relativo allo Sviluppo Urbano Sostenibile sono infatti molto ristretti, tanto che con l’impresa aggiudicataria sono stati concordati nuovi e più stringenti tempi per l’ultimazione dei lavori, procedendo per così dire a tappe forzate. L’opera, d’altro canto, riveste notevole interesse e, una volta realizzata, concorrerà allo sviluppo territoriale locale e alla realizzazione di buone pratiche nel campo delle politiche sociali”.

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  • Licata, Cartabellotta incontrerà le donne dell’Osservatorio Antiviolenza

    Osservatorio Permanente AntiviolenzaLicata, ore 20:34 - Il Commissario Straordinario di Licata, Dario Cartabellotta, incontrerà i componenti del gruppo “in rosa” che hanno dato vita al progetto “Osservatorio Permanente Antiviolenza di Genere”, per dire no alla violenza sulle donne e al femminicidio. L’incontro, che si svolgerà presso il Palazzo di Città, verterà proprio su obiettivi, criteri analitici e delucidazioni in merito alla creazione dell’Osservatorio, progetto che abbraccia la delicata questione che ha fatto sì che dieci professioniste licatesi si unissero per creare un circuito di prevenzione e supporto nella cittadina marinara, rivolto a tutte quelle donne, a prescindere da colore della pelle o religione, colpite da fatti di violenza fisica o psicologica, quest’ultima ancora più subdola. A recarsi dal massimo vertice istituzionale cittadino, Cartabellotta, saranno Valeria Di Franco, Gloria Incorvaia, Anna Carlino, Angela Oliveri, Concetta Candiano, Caterina Cellura, Sandra Bennici, Laura Parisi, Valeria Vedda e Linda Missione. Si tratta delle sociologhe, avvocatesse, giornaliste, docenti, educatrici, scrittrici, pittrici, esperte nel L.i.s., tutte licatesi che intendono portare per la prima volta nella cittadina non solo gli eventi, ma anche una risposta concreta su tale gravoso argomento. Il progetto, nel corso dell’incontro, sarà presentato al Commissario in ogni sua parte, al fine di creare una sinergica e attiva collaborazione tra il vertice istituzionale cittadino ed il gruppo, che al momento si sta attivando burocraticamente. Si parlerà del progetto ad ampio raggio, considerando che il programma racchiude l’attività preventiva, grazie ad eventi che saranno rivolti a più generazioni, e di sostegno legale, psicologico, comunicativo, sociologico e soprattutto “umano”. “L’Osservatorio Permanente Antiviolenza di Genere” fungerà da collante di supporto per chi ne vorrà usufruire, anche in completo anonimato, essendo il suddetto un tema delicato verso il quale anche il Commissario, persona sensibile e concreta, ha immediatamente mostrato interesse sin dalla richiesta di incontro. Non solo attraverso iniziative di sensibilizzazione, come spiegano i membri del gruppo, ma anche supporto legislativo, si intenderà costruire un organico attivo nella lotta alla violenza di genere, ma occorre un cambiamento culturale per scuotere gli animi partendo da Licata .

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  • Amministrative: Domani Crocetta sceglie la data delle elezioni. Il Pd insedia un tavolo tecnico

    Rosario-Crocetta-Presidente-della-Regione-Sicilia-Ha-vinto-le-elezioni-del-28-ottobre-2012-586x318Agrigento, ore 20:00 – Estote parati. Siate pronti, siate preparati. Non poteva sfuggire all’attenzione del Partito democratico agrigentino l’avvertimento “scoutista” lanciato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, che in una riunione tra fedelissimi si era lasciato scappare che ha intenzione di mandare alle urne prima della fine dell’anno in corso, gli elettori di quei Comuni amministrati da commissari e non da sindaci. Nell’Agrigentino ce ne sono ben 3: Agrigento, Licata e Raffadali. E quindi il Pd, ieri mattina, raccogliendo “l’avvertimento” del governatore siciliano, ha insediato un tavolo di confronto che avrà l’obiettivo di organizzare il lavoro in vista delle elezioni amministrative. Partendo dalle primarie di coalizione. All’incontro, convocato dal segretario provinciale, Peppe Zambito, ieri mattina erano presenti i deputati nazionali: Angelo Capodicasa, Tonino Moscatt, Giuseppe Lauricella e Maria Iacono, il deputato regionale Giovanni Panepinto, i segretari dei circoli cittadini del Pd: Alessio Settecasi e Mimmo Pistone, i dirigenti provinciali del partito e l’ex sindaco Marco Zambuto. “Il tavolo di confronto – spiega il coordinatore Zambito – diventerà un luogo permanente di dibattito per favorire la partecipazione di tutti e soprattutto per ribadire che si vince con tutte le sensibilità, dentro un progetto, si vince insieme”. Il riferimento è all’area che orbita attorno al Pd e tra questi movimenti c’è il Megafono di Crocetta, il Pdr di Michele Cimino e Articolo 4 che in provincia di Agrigento è rappresentato dall’onorevole Totò Cascio. “Penso alle primarie di coalizione – dice Zambito – che coinvolgano quest’area e che possono allargarsi anche ad altri esponenti della società civile o anche a partiti che condividono con noi progetti politici o amministrativi”. Una velata indicazione che porta a pensare come si stia lavorando per aggregare Pd e Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, visto che a Roma il ministro agrigentino governa col segretario nazionale Matteo Renzi che è anche il premier. La “fretta” di convocare il tavolo tecnico e di farlo insediare subito è dovuta alla notizia circolata in ambienti politici che Crocetta ha riunito per lunedì pomeriggio la sua giunta per discutere appunto della data delle elezioni amministrative in Sicilia per aprire una finestra elettorale autunnale. Sarà necessaria una legge del Parlamento regionale, ma dagli ambienti politici fanno sapere che ci vuole poco a stabilire la data delle elezioni. La discussione del Pd coinvolge anche Lillo Firetto che ambisce ad una candidatura a sindaco di Agrigento, ma il problema per il deputato regionale dell’Udc, che il sindaco già lo fa a Porto Empedocle, sarebbe la data delle elezioni. Se si voterà a novembre, quasi certamente Firetto potrebbe rinunciare. Se invece si vota nella primavera del 2015 la situazione sarebbe molto diversa e favorevole ad un “si” dell’ex capogruppo all’Ars dello scudocrociato. Sull’altro fronte c’è ancora chi corteggia Daniele Cutaia. L’avvocato consigliere comunale piace a Mpa, Forza Italia e Nuovo centrodestra. E restano in campo i due consiglieri che hanno già ufficializzato la decisione di ambire alla poltrona di sindaco: Giuseppe Di Rosa ed Andrea Cirino. Il movimento Cinque stelle farà primarie pubbliche, cioè con gazebo in piazza ma sceglierà i candidati seguendo una selezione “grillina”.

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  • Naro, Cavol..fiori coltivati alla villa comunale

    cavoli alla villa comunale di naro (3)Naro, ore 13:10 – “E si, sono proprio cavoli”. E’ stato grande lo stupore del consigliere e capogruppo dell’opposizione, Agostino Scanio nel constatare che nella villa comunale qualcuno coltiva “cavoli”. E sono anche ben curati. La segnalazione è stata fatta da un cittadino narese che ha fotografato i cavoli in bella vista ed ha postato la foto sul gruppo “Sei di Naro se”. Scatenando l’ironia degli altri utenti che hanno commentato: “Non solo fiori ma anche “cavoli” di bene”. “Ormai a Naro accade di tutto – dice Scanio – e non ci stupisce anche che qualcuno possa utilizzare il terreno della villa comunale come se fosse il proprio orticello. Senza che l’amministrazione controlli cosa avviene nelle strutture pubbliche. E meno male che si tratta di cavoli e non di altro tipo di coltivazioni”. Insomma la vicenda dei cavoli è diventato motivo di sfottò politico. Il sindaco, Lillo Cremona replica: “La vicenda fa sorridere. Non ero a conoscenza di questo fatto ma appena saputa la notizia mi sono attivato per verificare cosa sia accaduto nella villa comunale ed identificare chi abbia potuto far questo. Le ipotesi sono due: o qualche buontempone oppure una persona che ha pensato di usare lo spazio – aggiunge il sindaco – per farsi un orticello. Noi verificheremo tutto. Ai consiglieri comunque dico di occuparsi di cose serie. Di farsi i “cavoli” dei cittadini che non hanno come pagare le tasse e come sfamarsi. Abbiamo tante difficoltà, soprattutto legate ai debiti che la precedente amministrazione ci ha lasciato. E tra le cose che abbiamo scoperto anche l’attivazione di un progetto, pagato 2.000 euro, ad un dipendente comunale per occuparsi, in orari diversi da quelli del servizio, della villa comunale. Faremo le opportune verifiche”. Nella fattispecie, comunque la villa comunale si presenta ben curata. Ma i “cavoli” non sono sicuramente fiori ornamentali come quelli che invece dovrebbero esserci in uno spazio pubblico, il polmone verde della città e l’orto del vicino.

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